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ECONOMIA CIRCOLARE DEL DONO

INDICE

1 Economia del dono

2 Legge di attrazione ed economia del dono

3 Il valore è un giusto riconoscimento

4 Differenza tra valore e prezzo

5 La necessità di comunicare il valore

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1. ECONOMIA DEL DONO

Economia del dono non significa regalare la nostra arte e la nostra energia ma semplicemente fare le cose per il bene dell'altra persona a prescindere da quanto ne riceveremo in cambio.

Si chiama Economia del dono e non Beneficenza perché lo scopo di questa Economia è permettere a chi sposa questa filosofia di poter vivere grazie a questa, pagare le bollette, acquistare cibo per la famiglia, mantenere un tenore di vita adeguato e non sacrificato.

Vi prego di ascoltare con attenzione il video dedicato ai "Chiarimenti" così da avere più consapevolezza della funzione di questa economia che vuole essere "alternativa" a quella tradizionale e non supplementare.

Pertanto non confondiamo l'economia del dono con la beneficenza.

Trattandosi di dono significa che possiamo scegliere se donare e a chi donare, non abbiamo obblighi nel fare ciò né sensi di colpa nel non fare.

Ciò che doniamo ha un "valore offerto" ed è importante che la persona che riceve un dono lo conosca.

La persona che riceve il nostro dono attribuirà a questo un "valore percepito", un valore che potrà a sua volta essere donato perché questo valore è un'energia e se non gira diventa dannoso riceverla.

Vale la pena ricordare la parabola dei talenti e riportarla in termini di metafora adattandola a questo tipo di economia.

La persona che riceve i talenti (in questo caso il nostro dono) li apprezzerà per quanto è capace di ricevere (questo è il valore percepito) e, se non riuscirà a moltiplicare questo valore, nulla di ciò che gli è stato donato gli rimarrà.

In pratica se a sua volta donerà con abbondanza rispetto a quanto gli è stato donato otterrà ancora di più (moltiplicherà i talenti) ma se tratterrà per sé ciò che gli è stato donato (nasconderà il talento ricevuto in dono) si ritroverà con  una mancanza maggiore di quella che già aveva.

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2. LEGGE DI ATTRAZIONE ED ECONOMIA DEL DONO

La legge di attrazione e l'economia del dono sono molto collegate.
Sappiamo bene che quando manifestiamo abbondanza attraiamo l'abbondanza e quando manifestiamo mancanza attraiamo mancanza.

Donare senza l'aspettativa di una contropartita (ovviamente apprezzando un dono che possa rappresentare la gratitudine per quanto fatto) manifesta l'abbondanza, il fatto di avere a sufficienza così da non condizionare il nostro dono ad un ritorno.

Ricevere un dono e mostrare la nostra gratitudine con un dono ancor più generoso manifesta abbondanza e attrae abbondanza.

Ricevere un dono e aver timore di dare, restare come si suol dire con il "braccino corto", manifesta mancanza e attrae mancanza.

Molti scambiano la legge di attrazione con l'esercizio di una richiesta a ripetizione di cose di cui sentono la mancanza, queste persone non hanno proprio capito che è così che attrarrano non ciò che chiedono ma proprio la mancanza, l'indigenza perché chi è in abbondanza non chiede ma dona.

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3. IL VALORE È UN GIUSTO RICONOSCIMENTO

Quando facciamo qualcosa con il nostro impegno, con il nostro entusiasmo, con il nostro tempo, con la nostra energia e con il nostro cuore, questa cosa assume un grande valore, gli attribuiamo un grande valore, abbiamo piacere che ci venga riconosciuto un valore per quanto facciamo (valore offerto).

Nel momento che una persona ci offre un aiuto, un bene oppure un servizio noi attribuiamo a tutto questo un valore (valore percepito).

Il "valore percepito" può essere superiore, inferiore o uguale al "valore offerto" ed è indipendente da quest'ultimo.

Questi due valori sono i riferimenti per l'economia del dono.

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4. DIFFERENZA TRA VALORE E PREZZO

Il prezzo è la cifra che deve essere corrisposta a chi offre un bene o un servizio da parte di chi li riceve, è decisa dal primo e se non viene accettata dal secondo la transazione non avviene, viene espresso in euro ed è quindi un qualcosa di indipendente dai valori prima espressi anche se a volte potrebbero coincidere.

Un'economia commerciale tradizionale ha necessità di conoscere il prezzo altrimenti la transazione non si realizza, in un'economia basata sul dono è importante conoscere i valori.

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5. LA NECESSITÀ DI COMUNICARE IL VALORE

Le persone si sentono in imbarazzo nel richiedere un servizio senza conoscerne il prezzo e quando scoprono che un prezzo non esiste vogliono almeno comprendere il valore di ciò che ricevono.

Premesso che di fronte allo stesso servizio 10 persone diverse potrebbero attribuire 10 "valori percepiti" differenti, conoscere il "valore offerto" può aiutarli a formarsi un'idea del "valore percepito".

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